image1 image2 image3 image4 image5 image6 image6 image6 image6

CHENTU 'ERANOS DE SONOS di Monda Apeddu e Antonio Rossi

 
In poco più di 200 pagine gli autori (un poeta già affermato di ispirazione moderna con attenta rilettura del passato, l’altra brillante e fattiva assessore alla cultura del comune di Berchidda, ma anche animatrice di varie attività culturali soprattutto legate alla musica e alla valorizzazione del territorio) hanno raccolto ogni frammento della storia della banda musicale berchiddese intitolata al grande tenore tempiese Bernardo Demuro.

 
"ERA una sera di primavera del 1914 e spirava un lieve vento di tramontana, si udiva il mormorio del ruscello de "S'Istrumpu". Dai colli di "Sant'Alvara e di Monte Ruinas" proveniva un leggero profumo di lavanda e di menta selvatica. Tutti i berchiddesi, come nei giorni di festa , erano giunti in massa e pieni di attese, da "sas pinnettas"per partecipare al grande evento. I musicanti, diretti dal Maestro Nuvoli, si esibirono per la prima volta, eseguendo "Tripoli di Gea della Garisenda".

Il pubblico, incredulo e affascinato, ascoltava, in religioso silenzio, quelle note librarsi leggere nell'aria. Alcuni quasi 

avevano paura di respirare per non disturbare. E anche i musicisti non osavano sollevare lo sguardo per non essere traditi dall'em

ozione. Un trionfo. Qualche elemento del  comitato fu notato asciugarsi le lacrime di gioia che rigavano il viso.
Alla fine i musicisti si congratularono fra loro e tirarono un sospiro di sollievo, quasi a voler dire " bi l'amus fatta".
( Raimondo Dente)

 

Alla presenza degli autori ACIT presenta la lettura di brani

scelti dall'appassionante libro sui "Cento

anni della Banda di Berchidda".
 

Biblioteca Civica Simpliciana, Venerdì 18 ottobre, ore 18

ACIT OLBIA C.F. 91012700901 - Impressum / c2012